Pubblicità . . . post decisamente lungo!

Lo so lo so . . . forse non è proprio lecito il fatto di fare pubblicità senza magari esser stata autorizzata ma in fondo se la pubblicità è buona che male c’è???

In questi giorni nella città di Trento si svolgono le Feste Vigiliane ( il patrono della città S. Vigilio appunto, è festeggiato il 26 giugno), una settimana di manifestazioni a tutte le ore che coinvolgono grandi, piccini, giovani, sportivi, fotografi, artisti e chi più ne ha più ne metta . . .

Tanto tanto volontariato dietro a una manifestazione sempre più ben riuscita e che porta in città oltre che un sacco di turisti, anche tanti trentini che si godono questi bei eventi.

Quest’anno sono iniziate il 18 giugno e termineranno il 26 giugno con la tradizionale mascherata dei Ciusi e dei Gobj con la contesa della polenta e con gli spettacolari fuochi d’artificio.

L’inizio vero e proprio avviene qualche giorno prima con la caratteristica cena Benedettina: sul Doss Trento: tutti i partecipanti siedono a tavoli illuminati da candele godendo di una stupenda vista sulla città illuminata quasi a salutare i visitatori, mentre degli speciali camerieri vestiti da monaci benedettini servono il frugale pasto.

 

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Poi via, nei giorni successivi con tutto il turbinio di manifestazioni, concerti, spettacoli, rappresentazioni teatrali, giochi per grandi e piccini, fiere, negozi aperti, notte bianca (con eventi fino alle 4 del mattino) ecc . . .

L’apertura del Borgo di San Vigilio con l’Osteria del Viandante dove si possono ammirare i banchetti delle minoranze linguistiche, tutte le arti e i mestieri, gli artisti, mangiare prodotti e cibi locali. Il centro storico è un via vai di gente tra bancarelle e giocolieri, tra eventi e giostre di cavalli . . . in ogni angolo della città c’è qualcosa di spettacolare da guardare e contestualmente ci si ritrova a scoprire un nuovo affresco o una facciata di un antico palazzo restaurata!

Ahhh il corteo storico . . . stupendi vestiti di broccato e velluti,  . . fanciulle che sfilano accompagnate dal loro cavaliere o bimbe trasportare in un carrettino, abili mani che cuciono tessuti e acconciano capelli per trasmettere antiche emozioni e rinnovate tradizioni.

 

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Il Palio dell’Oca . . . quest’anno 61 equipaggi, i rioni e le località della città, ( tra cui alcuni stranieri delle località gemellate con Trento) che gareggiano a bordo di zattere autocostruite solcando l’Adige e cercando di superare le più svariate prove di abilità ( tra cui la più ardua: arrivare tutti e 5 a bordo della zattera fino in fondo al percorso) . . . sulle “Roste” (rive) dell’Adige la gente seduta si gode l’aria fresca della sera e coglie l’occasione per una rimpatriata d’amici o una semplice serata in famiglia scatenando un tifo da stadio al passaggio della zattera del proprio rione . . . (simil Palio di Siena per capirci, solo che noi abbiamo zattere e non cavalli e squadre di zatterieri autodidatti e non fantini professionisti).

 

           

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El Tribunal de Penitenza in cui un nostro famoso comico Trentino legge le condanne e le successive motivazioni del toncato . . . ogni anno vengono presi di mira politici e personaggi importanti che durante l’anno hanno detto o fatto cose che non sono certo passate inosservate. E poi via sull’Adige con la Tonca: riporto testualmente dal sito dedicato : “”La Tonca era la pena inflitta anticamente ai bestemmiatori, in uso a Trento tra il XIV e il XVII secolo.

Il colpevole veniva ingabbiato e calato per ben tre volte nel fiume Adige per espiare le proprie malefatte. E il più delle volte, raccontano i documenti antichi, più che espiare spirava, annegando miseramente.

La riproposizione di quest’antica condanna cerca di colpire ogni anno un difetto abbastanza vistoso del carattere dei Trentini: una volta il diffidente, un’altra il politico e così via.”””

La giornata del 26 giugno le feste vigiliane mescolano il loro sapore solenne con il relativo Pontificale e la suggestiva processione con l’urna di S.Vigilio a quelle più gioiose e frivole della mascherata dei Ciusi e dei Gobj. Un po’ di storia: (riporto dal sito dedicato): nel VI secolo re Teodorico decise di far fortificare diverse città del suo dominio, tra le quali anche Trento, assoldando, a tal fine, anche molti lavoratori provenienti da altri paesi, tra cui Feltre.

Nello stesso periodo sopravvenne una forte carestia, che mise a dura prova la popolazione. I Feltrini, numerosi ed affamati, tentarono di rapinare le vettovaglie custodite per soddisfare le esigenze della città di Trento. Ne nacque un’accesa battaglia, che si concluse con la vittoria dei Trentini, i quali riuscirono a scacciare i Feltrini.

La Mascherada dei Ciusi e dei Gobj era stata ideata con il preciso intento di ricordare quella storica vittoria ottenuta dai Trentini, con i Gobj sempre vincitori. I Ciusi rappresentano quindi i Feltrini ed i Gobj sono i cittadini di Trento. Secondo studi ed approfondite ricerche storiche si può far risalire l’origine della Mascherada al 1200. Anticamente potevano partecipare alla Mascherada solamente i Nobili ed i due schieramenti erano composti da circa 150/200 persone. In alcuni libri e documenti storici, a partire dal 1500, si trovano le regole del gioco che hanno permesso e permettono tutt’oggi la rappresentazione della Mascherada. Dimenticata per più di un secolo è stata e viene tuttora riproposta, mantenendone intatte le caratteristiche storiche e rappresentative.

La disfida consiste in una vera e propria lotta, che vede i Ciusi – costume giallo/rosso – nelle vesti di attaccanti ed i Gobj – costume grigio/nero – nelle vesti di difensori, che si contendono la polenta cucinata dalle loro donne, le Strozzere. (siete curiosi a riguardo ecco il sito dedicato alla mascherada: www.ciusiegobj.it ).

 

             

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Al termine della mascherada vincitori e vinti, spettatori e giudici si fiondano sulle roste dell’Adige dove tutti gli eventi e i protagonisti saranno salutati con un arrivederci al prossimo anno accompagnati dai colori splendenti e luccicosi dei fuochi d’artificio.

 

             

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Vi ho incuriosito?? Siete ancora in tempo a venire da noi . . . e se non ce la fate quest’anno vi aspettiamo il prossimo anno ma almeno vi ho messo la pulce nell’orecchio.

Vi lascio l’indirizzo del sito ufficiale della manifestazione da cui ho preso anche le foto qui sopra  (http://www.festevigiliane.it/), se nei prossimi giorni qualcuna riesco a farla anch’io ve le posto volentieri.

Un abbraccio a tutti, sperando di non avervi annoiato ma di avervi dato l’input per venirci/mi a trovare!

Pubblicità . . . post decisamente lungo!ultima modifica: 2009-06-23T07:30:00+02:00da manimente
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8 pensieri su “Pubblicità . . . post decisamente lungo!

  1. hai fatto benissimo!!!pensa che io sono nata a Bolzano e sono rimasta lì fino a che avevo due ani..sono ritornata per una vacaza che ne avevo sei ma ricordo ben poco..
    ho convinto il mio ragazzo a salire per un Natale e vedere i mercatini natalizi…
    ma anche questa festa deve essere bellissima….
    grazie davvero…bellissime le foto!!

  2. Bellissime foto e magnifica descrizione, grazie!
    Circa l’essenza di lavanda, i fiori devono essere freschi, l’alcool dovresti trovarlo in farmacia o in erboristeria o prenderlo al supermercato, quello puro…i vasetti intendo quelli che hanno la gomma, con chiusura ermetica, ossia di vetro con la guarnizione e la chiusura di acciaio…puoi metterlo nei pout pourri, per esempio, forse anche nei contenitori d’acqua per caloriferi, ma nn ho mai provato…caso mai prova con un goccio su parti invisibili…nn dovrebbe macchiare.
    Ciao
    Cinzia

  3. il Trentino è una regione che adoro, è troppo, ma troppo bello. Sono rimasta incantata alla vista di quella Chiesa, stile medievale credo, con alle spalle la montagna e di fronte il lago.
    Vorrei tanto ritornarci, sapessi…
    E poi, queste antiche tradizioni che non conoscevo, ma che belle, hai fatto bene a postarle e a fargli pubblicità.
    Bacetti, Ros

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